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Carta d'identità di Mazara

Stemma della Città di Mazara del Vallo


D'Argento,alla muraglia al naturale aperta di nero,con fascia d'oro; dalla muraglia emergono,a destra un minareto ed a sinistra un castello Turrito;sopra la porta della muraglia trovasi la figura del Salvatore in atto a benedire.
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Inno di Mazara del Vallo



Và canto pieno di allegria,
dove c’è il sol, il nostro sole d’oc.
Và musica di poesia,
porta con te, sempre con te, l’amor.
Son note ricche d’armonia,
che noi doniam, che noi cantiam a te.
Và canto d’amore, và
Con la felicità che noi sentiamo in cuor
La canzone del tuo mar,
che tutti fa vibrar
di gran passione per te
Mazara del Vallo,
col tuo nobile stemma normanno,
cantiamo, cantiamo,
le tue gesta, la gloria che fu.
Portiamo nel petto
Una fede che buoni ci fa;
là, nel tempio sacro, là,
l’Immacolata sta per noi sempre a vegliar,
c’è San Vito in quell’altar,
che vigila a pregar da Santo Protettor.
Mazara del Vallo,
col tuo nobile stemma normanno,
cantiamo, cantiamo,
le tue gesta, la gloria che fu.
Portiamo nel petto
Una fede che buoni ci fa;
là, nel tempio sacro, là,
l’Immacolata sta per noi sempre a vegliar,
c’è San Vito in quell’altar,
che vigila a pregar da Santo Protettor.
Viva Mazara, Mazara el Vallo!
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Origine del nome


Mazara deriva da:

Maara in lingua orientale significa: “spelonca a cava di pietre”

Macara dai Sicani

Magara dai Dori

Mazar dai Fenici

Magar dai Saraceni

Mazzara fino ai primi anni del 1900

Mazara del Vallo dopo la metà del 1900

Mazara del Vallo è un comune della provincia di Trapani, affacciato sul Mar Mediterraneo, alla foce del fiume Màzaro e distante meno di 200 km dalle coste tunisine del Nord Africa. La città conta circa 50.000 abitanti. A questi si aggiungono circa 3.000 immigrati, provenienti in larga parte dal Maghreb, impiegati da oltre 25 anni nelle attività pescherecce, agricole e artigianali della città.

“Splendida ed eccelsa Città cui nulla manca. Essa non ha pari né simili riguardo alla magnificenza delle abitazioni e del vivere e alla eleganza dell’aspetto e degli edifici… aduna in sé quante bellezze non aduna altro soggiorno… lungo le mura scorre il fiume Mazaro nel quale sostano le navi”.

Questa è la definizione che scrittore arabo Idrisi, venuto in Sicilia nel 1138 durante il regno di Ruggero II, utilizzo per descrivere la città di Mazara del Vallo, definizione che trova validità ancora oggi di fronte alle bellezze artistiche e paesaggistiche che la Città conserva. Mazara (il nome ha origine fenicia che significa “la rocca” inteso come approdo roccioso) si affaccia sul Canale di Sicilia, nello stesso punto in cui i Cartaginesi, già nel 409 a.C. l’occuparono. Allora Mazara del Vallo era emporio di Selinunte. L’appositivo “del Vallo” fu aggiunto successivamente proprio ad indicare il fatto che fu capitale del “Vallo di Mazara” ovvero una delle tre circoscrizioni amministrative in cui era divisa la Sicilia in epoca musulmana. Grazie alla sua posizione geografica acquistò importanza, sia come centro commerciale che come fortezza. Ebbe una certa fioritura durante i Romani (i sarcofaghi in Cattedrale ed i mosaici di villa romana sotto S. Nicolò Regale ne sono la testimonianza). Grande splendore culturale, economico ed edilizio raggiunse nel corso della dominazione musulmana. Gli Arabi sbarcarono per la prima volta in Sicilia, a Mazara del Vallo, il 16 giugno 827. Della dominazione araba si trovano tracce evidenti nel vecchio impianto viario del Centro Storico della Città, che risente della persistenza della tradizione urbanistica islamica, con i suoi vicoli, archi e cortili di carattere ancora arabo ed in cui con l’avvento dei Normanni, a partire dal 1072, sorsero chiese, conventi e monasteri. Passata ai Normanni, Mazara del Vallo, divenne Città Regia e fu dotata di un castello in riva al mare e di mura possenti. Nel 1093 i Normanni costruirono la cattedrale che sorse al posto della Moschea grande e istituirono in Mazara il Vescovado che fu dotato di feudi del Conte Ruggero, ebbe giurisdizione anche su Tunisi. Mazara costituisce, infatti, una delle diocesi più antiche della Sicilia e fu altresì sede del primo Parlamento Siciliano e d’Europa convocato nel 1097, dal Conte Ruggero.

Il seicento e il settecento, segnano il trionfo del barocco. Vennero edificate le chiese ed i monasteri più belli ed imponenti e venne interamente ridisegnato il Piano maggiore della Città con il rifacimento della Cattedrale. Mazara oggi è il porto peschereccio più importante d’Italia, e il comparto pesca (lavorazione e conserva zio del pesce, costruzioni navali, ecc.) seppur tra tante difficoltà traina l’economia cittadina. Ricca anche la produzione di uve (inzolia, cataratto, zibibbo), agrumi e olive. Le caratteristiche peculiari della città, la particolarità del territorio circostante, l’ospitalità della sua gente fanno di Mazara del Vallo naturalmente e storicamente deputata ad essere un Comune ad economia prevalentemente turistica e Città d’Arte e di Cultura.

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