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Supermarket della droga a cielo aperto: sette arresti

C’erano il coordinatore, i “cavalli” che facevano avanti e indietro e le sentinelle per vigilare sul territorio. Un’organizzazione a tutti gli effetti che aveva fatto della zona del capo, via Matteo Bonello in particolare, il centro di smistamento per lo spaccio capace di varcare i suoi confini territoriali per arrivare a Partinico e Mazara del Vallo. L’indagine condotta dal commissariato “Politeama”, coordinata dal pm Ennio Petrigni, ha portato all’emissione di un’ordinanza di custodia per undici persone. Sono: Salvatore Passantino (32 anni), Giuseppe Faria (26 anni, già in carcere), Salvatore Priolo (32 anni), Giuseppe Lanno (24 anni, già detenuto), Giuseppe Calcagno (37 anni), Corrado Spataro (27 anni, agli arresti domiciliari), Davide Leto (22 anni, obbligo di soggiorno), Sergio Macaluso (38 anni), Giuseppe Leto (43 anni di Partinico ), Gioacchino Falcone (31 anni, già detenuto) e Antonino Arena (25 anni, di Mazara del Vallo). L’accusa è di associazione per delinquere finalizzata alla detenzione ed allo spaccio di stupefacenti. Nel corso della retata che li ha portati in carcere sono stati sequestrati 7 chili di droga.
 L’indagine nasce nel gennaio 2010 con servizi di osservazione e con le video intercettazioni che mostrano come gli spacciatori si muovano come una squadra in cui una sola persona, alla fine, incassava il denaro degli assuntori. In particolare gli agenti stringono il cerchio su due persone che si scambiano il ruolo di consegna della droga e tenuta della “cassa”. Così Salvatore Stassi e Antonino Petitto finiscono per primi nelle rete degli investigatori.
L’analisi delle risultanze d’indagine ha fatto emergere come i due arrestati fossero solo gli anelli terminali dell’organizzazione. Così vengono piazzate le cimici e i telefoni di diverse persone sono messi sotto controllo. Attraverso l’ascolto delle conversazioni, rigorosamente criptate, gli investigatori, guidati dal vice questore Rosa Malfitano, ricostruiscono l’organigramma e disegnano un ruolo per ogni componente.
La banda era in grado di reagire ai controlli della polizia grazie al radicamento sul territorio e l’omertà della popolazione, ma anche di adattare il prezzo della droga a quello di mercato. Ma gli investigatori avevano comunque individuato gli attori principali e questo ha consentito di sequestrare grandi quantitativi di droga e arrestare altre tre persone: Francesco Bellomia, Danilo Ballatore e Francesco Spagnolo. Gli ultimi due sono stati intercettati mentre portavano in auto dieci panetti di hashish, destinati alla piazza di Mazara del Vallo.


Tramite questo ulteriore tassello gli investigatori giungono con certezza a individuare in Salvatore Passantino il capo dell’organizzazione, con Gioacchino Falcone a farne le veci in sua assenza. Salvatore Priolo, un altro dei “dirigenti” della banda, gestiva il canale per rifornire di droga la piazza di Partinico grazie ad alcuni suoi contatti: Giuseppe Calcagno, Sergio Macaluso e Corrado Spataro. Quest’ultimo era il corriere della coca, arrestato mentre la trasportava a Partinico con destinazione Calcagno.

Gli spacciatori al dettaglio, spesso incensurati e disoccupati, venivano invogliati ad entrare a far parte dell’organizzazione, grazie alla possibilità di ottenere finalmente un guadagno sicuro.
In alcuni casi i proventi dello spaccio sarebbero serviti come ”fondo cassa” per il sostentamento della famiglie dei carcerati. Un ruolo particolare veniva ricoperto dal parente di uno degli arrestati (nei cui confronti è stato disposto l’obbligo di dimora) che, per testare la bontà della cocaina, non esitava ad ”assaggiarla” vantandone l’ottima qualità.
[fonte livesicilia.it]
28/02/2012

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