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Il Partito democratico di Mazara interviene sul tema del riordino della rete ospedaliera

(Mercoledì 11 Gennaio 2017)
Mazara - In seguito all'acceso dibattito che si è sviluppato in città intorno al tema del riordino della rete ospedaliera reso noto dall'assessorato regionale alla salute e dall'Asp di Trapani, il Partito democratico di Mazara ritiene di dover intervenire per smentire illazioni, menzogne, mistificazioni e notizie prive di fondamento
circolate in queste ore, oltre alle immancabili strumentalizzazioni politiche di chi utilizza il diritto alla salute dei cittadini per attrarre a sé visibilità e condurre personali e premature campagne elettorali.

Il Partito democratico , nei diversi comunicati stampa che hanno fatto seguito alle visite a Mazara dell'assessore Gucciardi e alle conferenze stampa congiunte Asp- Assessorato alla Salute, non ha mai sostenuto che quello di Mazara sarebbe stato un DEA di I livello, per il semplice motivo che al presidio di Mazara mancano i requisiti per tale classificazione, in quanto Mazara, città di 50.000 abitanti, non potrebbe mai raggiungere un bacino di utenza di 150.000 abitanti, come prevede il decreto Lorenzin. L'ospedale di Mazara non ha dunque subito alcun declassamento o depotenziamento, nascendo, per caratteristiche territoriali, come ospedale di base. Per i suddetti motivi, il secondo pronto soccorso della provincia di primo livello non poteva che essere Marsala, che ha un bacino d'utenza doppio rispetto a Mazara.

Tuttavia, nonostante non potesse essere classificato come DEA (Dipartimento emergenza- accettazione) di primo livello perchè la norma non lo consente, è stato strutturato come se lo fosse.

L'ospedale di Mazara ha infatti un Pronto soccorso di base (come classificato dalla precedente rete) che è fondamentale nella rete delle emergenze-urgenze (il principio cardine su cui si basa tutto il riordino della nostra rete ospedaliera), e non un “misero pronto soccorso” come alcuni fantasiosi mistificatori della realtà vorrebbero far credere, ma è stato addirittura potenziato rispetto a prima con le seguenti strutture:

  • pronto soccorso, struttura complessa;
  • medicina generale, struttura complessa
  • ortopedia e traumatologia, struttura complessa
  • chirurgia generale, struttura complessa
  • cardiologia struttura complessa con Utic, cioè unità di terapia intensiva coronarica
  • oncologia, struttura complessa
  • farmacia, struttura complessa
  • direzione sanitaria, struttura complessa

A questi si aggiungono i reparti di oculistica, psichiatria, lungodegenza, riabilitazione, radiologia, patologia clinica.

Ed ancora saranno strutture dipartimentali l'anestesia e la rianimazione, la radioterapia e la gastroenterologia.

Come si comprende bene, la querelle che ha visto contrapporre la radioterapia di Mazara a quella di Trapani, e che è stata nei mesi scorso brandita come un'arma di scontro e di strumentalizzazione politica da parte di taluni che non si fanno scrupolo di usare i disagi e le aspettative dei cittadini come strumento di lotta politica per creare malcontento e disinformazione , ha cessato di esistere dal momento che entrambe le strutture, quella di Mazara e quella di Trapani, saranno dipartimentali semplici. E su questo punto il Partito democratico ha sempre lavorato affinchè il reparto di radioterapia potesse avvalersi delle migliori professionalità in materia e suggerendo all'Asp e all'assessorato l'idea della convenzione con la Clinica Villa santa Teresa di Bagheria, alla cui fattibilità e realizzazione il partito democratico ha lavorato alacremente.

L'ospedale di Mazara ha ottenuto un potenziamento come non era mai avvenuto in passato, un ospedale realizzato in tempi record, quando per decenni era stato abbandonato a se stesso dalla politica, fino a renderne necessaria la chiusura. Oggi invece rappresenta una delle strutture ospedaliere più importanti della Sicilia e un fiore all'occhiello della sanità siciliana, una struttura di cui andare orgogliosi, anziché mortificarla con attacchi continui da chi dovrebbe solo tacere e studiare.

I 40 milioni di euro spesi per la sua realizzazione non sono stati soldi “buttati”, come sostiene chi non sa e chi finge di non sapere. Senza questo investimento Mazara non avrebbe riavuto il suo ospedale e soprattutto non avrebbe avuto un ospedale che eguagliasse il livello e lo splendore che il nostro nosocomio ebbe negli anni '80 e '90.

Il Partito Democratico auspica, chiedendo con forza, e invita tutte le forze politiche cittadine ad unirsi a tale richiesta in maniera inequivocabile, senza personalismi e contrapposizioni, ma nell'interesse della città e dei cittadini, che anche i reparti di ostetricia e ginecologia con l'Utin, la neonatologia e la pediatria possano tornare all'interno del nostro ospedale, stante che la nuova struttura prevede la loro allocazione, essendovi stati ubicati il complesso operatorio ostetrico-ginecologico, le sale parto, la stanzetta per una prima rianimazione neonatale, e le stanze di degenza (ginecologica e pediatrica)

Ricordiamo infatti che, nel rispetto del decreto Balduzzi che prevedeva la chiusura dei punti nascita con un numero di parti inferiore a 500, l'allora assessore regionale alla Sanità Massimo Russo, nel decreto regionale di chiusura dei punti nascita aveva previsto la cancellazione del punto nascita di Mazara, benchè il numero dei parti negli ultimi 3 anni si attestasse intorno ai 480-490 l'anno nonostante i 3 mesi di chiusura della sala operatoria di ostetricia che costringeva a dirottare i parti cesarei presso le strutture ospedaliere dei comuni vicini. Successivamente, dietro pressing della politica cittadina, il decreto di chiusura venne trasformato in decreto di sospensione, considerato che nel frattempo era avvenuta la chiusura dell'ospedale e il numero di nascite si era azzerato.

Quindi, atteso che l'ospedale è chiuso da cinque anni e che la riapertura del punto nascita necessita del parere favorevole del ministero della salute in accordo con la legge Balduzzi, chiediamo tuttavia che si possa avviare un progetto sperimentale di due anni per verificare se la città di Mazara possiede i requisiti richiesti, anche in considerazione del fatto che la nostra città ospita la più grande comunità maghrebina dell'isola, e che l'assenza di un punto nascita rappresenta un notevole disagio per un' ampia fascia di cittadini che hanno difficoltà a spostarsi anche per brevi distanze.

Il Partito democratico continua a lavorare, e a vigilare, come ha finora fatto, affinchè Mazara abbia un ospedale efficiente, funzionale, all'avanguardia, ricco delle migliori professionalità e soprattutto rispondente alle esigenze dei cittadini e, impegnandosi a difendere e tutelare sempre il loro diritto alla salute, respinge al mittente tutte le falsità e le maldicenze inventate ad arte da coloro che, mossi da ambizione personale, utilizzano tale diritto come terreno di scontro politico, trasformando il tema della salute in un campo di raccolta facile di consensi alimentando le paure dei cittadini e strumentalizzando le speranze dei pazienti.

Il Partito democratico di Mazara

1 commento:

  1. In poche parole la politica mazarese è stata capace di far declassare il nuovo Abele Ajello. Complimenti!

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